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giovedì 5 gennaio 2017

Diabulimia: Diabete e disturbi alimentari

Chi soffre di questo disturbo evita o diminuisce l'insulina per dimagrire. Questo atteggiamento può avere delle conseguenze gravissime.
Il trattamento con insulina può portare ad un aumento di peso, il quale potrebbe generare una insoddisfazione nella percezione che la persona ha di se stessa. Questi cambiamenti corporei sono vissuti in maniera più intensa durante l’adolescenza, pertanto è maggiore il rischio di riduzione di insulina senza consultare il medico per gli individui in questa fascia d’età. Se non trattata adeguatamente questa condotta può cronicizzarsi e portare a conseguenze molto gravi.

COME SI DIMAGRISCE CON LA DIABULIMIA?

martedì 17 maggio 2016

4. Effetto ribellione: poiché non ci riesco mi lascio andare (le soluzioni fallimentari nel seguire una dieta)

Chi cade nel circolo vizioso delle diete inefficaci, rischia di andare incontro ad una soluzione erronea e dannosa: dopo numerosi tentativi di diete fallite, demoralizzati e frustrati, la persona può decidere di abbandonarsi completamente alla soddisfazione totale del piacere culinario.

Ad un certo punto, demoralizzati e frustrati per i numerosi tentativi falliti, si può decidere di abbandonarsi completamente ai piaceri della tavola, ci si lascia travolgere senza alcun tipo di freno dalla passione per il cibo.

3. Effetto evitamento: per evitare le tentazioni, rinuncio alle sensazioni (le soluzioni fallimentari nel seguire una dieta)

Molte persone, per riuscire a mantenere la linea e sentirsi desiderabili rinunciano ad ogni tipo di sensazione poiché temono che il minimo cedimento condurrebbe al crollo della linea faticosamente conquistata. La loro vita diventa simile alla ricerca ascetica dei religiosi.

martedì 10 maggio 2016

2. Effetto condanna: il successo apparente (le soluzioni fallimentari nel seguire una dieta)

La seconda soluzione disfunzionale che si può mettere in atto quando si inizia a seguire una dieta, è il successo alimenta l’insuccesso. Si attiva cioè una sequenza disfunzionale dove si riesce a stare a dieta per un certo periodo di tempo e perdere chili. Si rimane in equilibrio per un po’ per poi perdere il controllo e ingrassare di nuovo. Il tutto in un ciclico ripetersi nel tempo, è come rimanere sempre in equilibrio precario. Questo copione fallimentare, tende a ripetersi frequentemente, con il conseguente e noto effetto yo yo, oltre alle ripercussioni a livello di autostima (“sono una persona debole”, “sono incapace a raggiungere i miei obiettivi”)

martedì 3 maggio 2016

1. Effetto trasgressione: più lo vieto più lo desidero (le soluzioni fallimentari nel seguire una dieta)

“L'unico modo per liberarsi di una tentazione è di abbandonarvisi: resistete, e la vostra anima si ammalerà di nostalgia per le cose che si è vietata”
Oscar Wilde
Emozione e nutrizioneIniziamo con il percorrere le varie soluzioni disfunzionali che si mettono in atto quando si inizia a seguire una dieta. La prima è proprio quella del vietarsi i cibi maggiormente calorici. Tali cibi, proprio in virtù del loro divieto, diventeranno i più desiderati. Quando cerchiamo di reprimere un desiderio questo diventa ogni giorno più travolgente.

martedì 26 aprile 2016

Con l’arrivo della bella stagione iniziano a fiorire anche numerose diete che propongono risultati miracolosi.
Il paradosso che emerge dall’analisi dei risultati delle numerose diete presenti in circolazione, è che tutte sono efficaci, ma nessuna funziona effettivamente!
In fondo mangiando meno si ha sicuramente un effetto di perdita di peso, ma i problemi sorgono al livello del mantenimento.
Quando seguiamo una dieta modifichiamo drasticamente le nostre abitudini alimentari, pertanto appena la interrompiamo finiamo per riprendere anche più kili di quanti ne abbiamo persi.

lunedì 21 settembre 2015

8 consigli per tornare in forma dopo le vacanze

Per la maggior parte delle persone tornare ad allenarsi dopo le vacanze è di solito difficile. Il corpo deve ritornare ad adattarsi alla routine, ma anche la mente deve farlo. La motivazione che avevamo prima dell’estate, ora è diventata pigrizia.

Per far si che il ritorno in palestra sia un successo basta seguire i seguenti consigli:

mercoledì 22 aprile 2015

Il trucco del "piatto piccolo" non funziona con le adolescenti

Utilizzare stoviglie piccole per ridurre le porzioni di cibo non ha efficacia sulle adolescenti in sovrappeso, che sono meno sensibili alle dimensioni visive dei piatti

mercoledì 18 marzo 2015

Assume pasticca dimagrante e finisce sulla sedia a rotelle

Voleva ritrovare la linea dopo un parto gemellare, invece appena ha ingerito una pasticca anoressizzante prescritta dal dietologo ha rischiato di morire. Il tempo di assumerla e la donna una quarantasettenne romana, mamma di due maschietti di quattro, è finita in coma per un ictus ed ora è su una sedia a rotelle.

sabato 14 febbraio 2015

Mappa genetica dell'obesità: regioni genetiche correlate al cervello

"I ricercatori del consorzio per gli studi genetici Giant hanno appena pubblicato su Nature la più completa mappa genetica dell’obesità finora mai costruita, scoprendo 90 nuove porzioni di Dna che hanno a che fare con la malattia."
Sembra che di queste regioni genetiche che determinano l'obesità, molte siano correlate ad attività del cervello, come il controllo dell’appetito e la propensione nei confronti dei diversi cibi. 

lunedì 26 gennaio 2015

Poco sport e cattiva alimentazione: in Italia un bambino su 5 è in sovrappeso!

L'Italia resta ai primi posti in Europa per presenza di minori con livelli di eccesso ponderale. Nonostante sembri che l'obesità infantile stia diminuendo, ancora un bambino su cinque resta in sovrappeso, e sembra che le mamme neghino tale evidenza.
Questa è la conclusione della rilevazione 2014 del Sistema di Sorveglianza nazionale Okkio alla Salute, promosso dal Ministero della Salute/CCM (Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie), nell’ambito del programma strategico “Guadagnare salute – rendere facili le scelte salutari”, e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali.

In particolare, i dati mostrano:

domenica 6 aprile 2014

Errori di pensiero che ostacolano la perdita di peso

"mangio perché sono stressata"
"non sono capace di seguire una dieta"
"anche se non mangio niente ingrasso lo stesso"
"non riuscirò mai a perdere peso"

ti è mai capitato di pensare frasi di questo tipo?

martedì 11 febbraio 2014

I rituali rendono il cibo più gustoso e ci spingono a mangiare di più


La nostra mente ha una profonda influenza sulla nostra spinta motivazionale a mangiare e sulla percezione che abbiamo della gustosità del nostro pasto. 

Una recente ricerca, pubblicata, sulla rivista Psychological Science, presenta degli interessanti esperimenti sulla relazione tra cibo e cervello; in particolare i ricercatori hanno testato l'ipotesi che il comportamento ritualistico, eseguito prima dei pasti, potenzia  la nostra attitudine al consumo e migliora l'esperienza gustativa

mercoledì 15 maggio 2013

I disturbi alimentari nella prima infanzia. Una prospettiva relazionale


Durante la prima infanzia l’alimentazione è l’attività sociale ricorrente che maggiormente influenza lo sviluppo della relazione tra madre e bambino. Il neonato è naturalmente predisposto a sviluppare una relazione con il caregiver (di solito la madre), anche la maturazione dei vari organi sembra collaborare all’andamento di tale attività, infatti, il neonato è in grado di vedere meglio oggetti posti a circa 25 cm di distanza, che è più o meno la stessa distanza dagli occhi della madre quando è al seno. (Ammaniti et al., 2004).

sabato 13 aprile 2013

Dieta come astinenza da sostanze: rischio ansia e depressione, necessario sostegno psicologico

Interrompere bruscamente un regime alimentare ipercalorico, che probabilmente ha generato il sovrappeso, può causare sintomi che ricordano l’astinenza da sostanze tipica dei tossicodipendenti. Il circuito neuronale su cui si va ad agire è, infatti, lo stesso. Si rischia inoltre di sviluppare comportamenti di ansia e depressione! Per tale motivo è sconsigliabile intraprendere una dieta senza un adeguato sostegno psicologico.

Com'è il tuo rapporto con il cibo?

Il nostro rapporto con il cibo è influenzato dalle emozioni e dalle abitudini che si acquisiscono nel corso della vita. Gli stati d’animo quotidiani influenzano il nostro modo di alimentarci e i vissuti di tensione, ansia e stress possono contribuire a generare problemi di peso.

Consumo di alcol e aumento di peso

L’alcol, contenuto in varie concentrazioni in un gran numero di bevande, è parte della vita quotidiana nella nostra nazione e il suo uso è diffuso in tutto il mondo; infatti sono in tanti a considerare che un bicchiere di vino di buona qualità completi un buon pasto. Per questo spesso si sottovaluta l'apporto calorico che tali bevande possono fornire alla nostra dieta.

Vigoressia o anoressia reversa

Si tratta una forma di dismorfia muscolare, essenzialmente maschile, che si è sviluppata soprattutto negli ultimi decenni. Viene anche chiamata complesso di Adone in quanto implica l’esercizio fisico compulsivo, diete iperproteiche ed abuso di anabolizzanti, per la vergogna e la convinzione di apparire piccoli.

Vomiting

Il Vomiting o Sindrome da vomito, oggi sempre più diffuso principalmente tra le donne, è stato definito per la prima volta in terapia strategica, come una modalità di “specializzazione tecnologica” di un disturbo alimentare, che nonostante presenti caratteristiche miste dell’Anoressia o della Bulimia, si configura come una patologia a se stante e alla cui base vi è un’ossessione/compulsione basata sul piacere del mangiare e vomitare.